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Volume: Le vie Romane

La millenaria memoria del nome dei luoghi restituisce oggi l’identità di tre antiche strade dimenticate che attraversarono in età romana l’Appennino bolognese – la Flaminia minore, la Claudia e la Cassiola – vie che costituirono uno dei più formidabili collegamenti stradali dell’Impero tra la VII e la VIII Regio, tra il mondo mediterraneo e l’Europa transalpina.
La completa scomparsa dell’antica Claterna – unica città della via Emilia che non sopravvisse al passaggio dall’antichità al Medioevo – e la decadenza di Bononia, città martire della violenta transizione ad una nuova era, sono tra i motivi dell’abbandono definitivo dei loro tracciati, il cui avanzato disegno venne travolto dalla fine dell’Antichità e dal crollo di un intero orizzonte storico di millenario progresso, razionalità e civiltà del modo di costruire strade lungo gli impervi cammini del nostro Appennino. Una invenzione del concetto stesso di “strada”, che fu per la prima volta concepito dalla cultura etrusca e romana come consapevole costruzione di una traccia indelebilmente impressa nelle linee del paesaggio e nel pen- siero di chi le attraversava. Traccia che avrebbe per sempre fissato, nei secoli a venire, quei solchi del “Cammino della Storia” che qui, pur nella imperscrutabile variabilità dei loro destini, abbiamo voluto ritrovare e nuovamente percorrere.

L’AUTORE

ANTONIO GOTTARELLI, architetto archeologo, è nato a Bologna nel 1957. Professore dell’Alma Mater Università di Bologna è stato titolare di numerosi insegnamenti universitari nell’ambito delle Metodologie e Tecniche della ricerca archeologica. Fondatore del Centro di Ricerca Te.m.p.l.a (Tecnologie Multimediali per l’Archeologia), è direttore del Museo Civico Archeologico di Monterenzio e dell’Area d’Interesse Archeologico Naturalistico di Monte Bibele.

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